Francigena... non solo pellegrini

Via Francigena, Pavia tappa privilegiata

Dalla mia finestra, che si apre sulla pianura sfociando nel lontano profilo delle colline dell'Oltrepo pavese, li vedo passare sempre più regolarmente: veri pellegrini o "semplici" camminatori ma anche ciclisti che percorrono la storica via di pellegrinaggio che passa proprio sotto casa mia e di cui Pavia è tappa privilegiata.

Un tempo i pellegrini in penitenza e diretti a Roma probabilmente non si prendevano il tempo di visitare Pavia da turisti, oggi invece chi vuole può godersi una pausa lungo il percorso proprio a Pavia perché… ne vale la pena! Per questo da tempo ho inserito nel sito due tour a tema Via Francigena per conoscere Pavia nei suoi luoghi ma anche nei suoi sapori! E per questo, credendo nel progetto, mi sono associata all'Associazione Europea Vie Francigene per il grande lavoro che stanno facendo di promozione dello storico percorso del vescovo di Canterbury, Sigerico, vissuto nel X secolo.

Ma Pavia è fatta anche di sapori che i pellegrini, i viandanti, i ciclisti possono gustare con noi alla fine di uno dei nostri itinerari presso L'Ombra de Vin - Bacaro Poetico, anche lui associato a le Vie Francigene. Pinot, spumante, bonarda, buttafuoco da bere… brasade' (biscotti tipici), salumi, gorgonzola, pane, noci da… gustare… solo per darvi un' idea dei nostri prodotti del territorio. E assaporarli con vista sulla nostra piazza medievale dominata dalla cupola del Duomo è… impagabile!

Zucca nell'arte

Stiamo parlando di un frutto straordinario del mese di novembre, la zucca, protagonista di tante ricette, ma anche di storie, leggende e opere d'arte!

La zucca “Cucurbita” è arrivata in Europa dopo la scoperta del "Nuovo Mondo" con altri ortaggi; ebbe successo soprattutto tra i grandi aristocratici e poi a livello popolare. La zucca è facile da conservare, i suoi chicchi erano utili nella preparazione di medicine e si pensava che attirassero denaro. È bella e colorata, come una sfera, un serpente, un turbante orientale… Un frutto prodigioso.

Raffaello fu tra i primi a dipingere la zucca in arte, a Roma, a Villa Farnesina: in festoni e ghirlande, e nelle mani di Mercurio, protettore del commercio.

Verso la metà del XVI secolo, la zucca cominciò ad apparire nei dipinti fiamminghi dedicati ai mercati, spesso a contenuto sessuale poichè la zucca ricorda le forme del corpo femminile e della gravidanza.

Alla Pinacoteca di Brera di Milano si possono ammirare alcuni splendidi dipinti di Vincenzo Campi da Cremona in cui compare la zucca come quello de “La Fruttivendola” del 1580 dove si mostra una zucca tagliata con i semi in vista, posta in un cesto come un trofeo. Nonostante il titolo, la protagonista di questo dipinto non è la commessa, ma la simbolizzazione della Natura. Il messaggio è che tutti i frutti fanno parte della Creazione Divina. In questo dipinto sono rappresentate varietà di frutta e verdura di tutte le stagioni, in un modo impossibile da ottenere all'epoca in cui non c’erano serre. La Fruttivendola appartiene a un ciclo di allegorie dei quattro elementi e rappresenta l’allegoria della Terra. Nell'allegoria dell'acqua intitolata “La Pescivendola” la zucca è rappresentata in una situazione piuttosto bizzarra visto che viene rappresentata abbracciata dai tentacoli di un polpo. L'elemento maschile (il pesce) si fonde con il femminile (la zucca) e la presenza di un bambino nel dipinto sottolinea l'idea di fecondazione.

Nello stesso periodo un altro famoso pittore milanese, Giuseppe Arcimboldo, realizza ritratti attraverso l'accostamento di elementi naturali. La zucca compare nel ritratto dell'imperatore Rodolfo II di Praga dove si trova al posto del torace, sede del cuore.

Molto prima della scoperta dell'America conoscevamo in Europa e in Asia solo una varietà di zucca la "Lagenaria", piccola e a forma di fiaschetta. Apparteneva al mondo delle popolo, operai e pellegrini, che già in epoca romana ne mangiavano la polpa e usavano la corteccia per creare piccole bottiglie, leggere e impermeabili, contenitori perfetti per l'acqua o per il sale, oppure ne facevano lanterne o porta candele.

Fiasche di questo tipo, attaccate a canne o cinture di pellegrini, compaiono in numerosi dipinti nell'iconografia di San Rocco e San Giacomo. Questi due santi, legati ai pellegrini,  ci riportano nella zona di Pavia e alla bellissima chiesa di San Giacomo della Cerretta che si trova nei pressi di Belgioioso proprio  lungo la Via Francigena: possiamo immaginare i tanti pellegrini passati di qui, probabilmente anche loro con una fiaschetta ricavata da una zucca!

Dopo aver parlato tanto di arte, ricordiamo che la cucina del nord Italia utilizza la zucca in diverse ricette: dai “cappellacci” ferraresi agli gnocchi di zucca mantovani, dal purè di zucca, alternativo al classico di patate, al tipico risotto alla zucca che troviamo sia nel milanese che nel pavese e così, in questa stagione, le zucche non danno colore solo a celebri dipinti ma anche alle nostre tavole!

San Martino a Pavia

Oggi, 11 novembre, è il giorno di San Martino. La tradizione vuole che in questi giorni il sole e un po’ di tepore facciano breccia nel cuore dell’autunno, e per questo si parla di “estate di San Martino”. Nelle campagne l’11 novembre era una sorta di capodanno, in quanto momento di rinnovo dei contratti agricoli che poteva significare per alcuni dover traslocare alla volta di una nuova cascina e di un nuovo impiego.

Non c’è da stupirsi che ovunque in Italia e in Europa l’11 novembre sia un giorno da festeggiare e celebrare con vari rituali e tradizioni, non ultimo per noi pavesi quello dell’apertura delle botti del vino novello perché – si sa – a San Martino ogni mosto diventa vino!

Ma non tutte le città possono vantare il privilegio di avere “conosciuto di persona” proprio il Santo di oggi. Martino, infatti, nacque in Pannonia come cittadino dell’impero romano intorno al 316, ma trascorse una parte della sua infanzia nelle campagne pavesi, a Sicut Mare, la località che in seguito diverrà San Martino Siccomario. Il suo papà era un veterano dell’esercito imperiale romano e ricevette il podere presso Pavia in virtù del suo impegno e della sua dedizione come soldato. Aveva chiamato il figlio Martino in onore di Mars, dio romano della guerra, e naturalmente aveva scelto per lui la stessa carriera militare. Non solo, però, Martino non condivideva la passione del padre, ma non ne seguiva nemmeno l’orientamento religioso pagano. Proprio a Pavia era entrato in contatto col Cristianesimo grazie ad un gruppo di catecumeni che frequentava presso Gervasio e Protasio, attraversando il Ticino ed unendosi ai loro incontri. Martino tuttavia, verso i 18 anni, accettò un trasferimento in Francia (allora chiamata Gallia) e proprio lì, nella città di Amiens, avvenne la conversione definitiva. Il suo biografo e discepolo Sulpicio Severo narra il celebre episodio del mantello: durante un improvviso temporale Martino, in sella al suo destriero, incontrò un uomo nudo e infreddolito e decise di condividere con lui il proprio mantello di porpora. All’improvviso il cielo si schiarì e l’aria si fece più mite. In seguito a questo episodio nonché ad un sogno prodigioso in cui veniva folgorato dalla fede, Martino lasciò definitivamente l’esercito per fondare una comunità religiosa prima a Poitiers e infine essere nominato vescovo della città di Tours nel 371 dove morì l’8 novembre del 397 e fu sepolto pochi giorni dopo, l’11 appunto.

Pavia condivide con Amiens il fatto di trovarsi lungo una rotta di pellegrinaggio importante, la Via Francigena, e di custodire per questo motivo un labirinto medievale (il nostro è nella Basilica di San Michele, quello di Amiens nella cattedrale). Ma questa è un’altra storia!

Torniamo al nostro San Martino perché a Pavia possiamo ammirare qualcosa di molto interessante a testimonianza della sua meravigliosa storia. Dobbiamo recarci nella basilica di San Salvatore, chiesa di fondazione longobarda risalente all’epoca del re Ariperto, dove sono conservati pregevoli affreschi della seconda metà del XVI secolo, di mano anonima, che raccontano proprio la biografia di Martino. L’episodio del mantello è estremamente interessante poiché il pittore decise di ambientarlo a Pavia anziché ad Amiens e sullo sfondo di Martino a cavallo possiamo riconoscere molti luoghi della città: il Ponte Coperto, il Regisole, l’Atrio di San Siro, il Castello Visconteo, il Parco… il tutto mostrato in prospettiva a volo d’uccello, con uno stile molto simile alla veduta di Pavia attribuita a Bernardino Lanzani della chiesa di San Teodoro.

Ma non è tutto: in San Salvatore troviamo anche un calco del piede di Martino, donato dalla comunità di Tours dove il Santo è sepolto. Insomma possiamo dire di aver davvero seguito le tracce di un grande personaggio!

Volker Hermes. Identità svelate-hidden portraits - Una mostra da non perdere

Mercoledì 7 ottobre, il giorno prima dell’inaugurazione della mostra, ho avuto l’opportunità, insieme ad altre guide turistiche, di incontrare l’artista Volker Hermes che ci ha illustrato la sua mostra "Identità svelate-Hidden portraits” ed ho subito deciso che l’avrei proposta come visita guidata perché è stato davvero un “colpo di fulmine”!

Una mostra dalle grandi potenzialità, interessante per l’arte contemporanea ma anche per la storia del ritratto e del costume dei secoli passati, piacevole, efficace, ben allestita e… per tutti!

Volker Hermes, artista contemporaneo di origini tedesche, rielabora in modo assolutamente originale, attraverso photoshop, opere pittoriche raffiguranti importanti ritratti eseguiti da celebri artisti internazionali, tra cui Jacometto Veneziano, Bronzino, Van Dyck, Rembrandt, Batoni, dal Rinascimento al XIX sec. L’analisi dei dettagli degli abiti diventa uno spunto per rivedere in chiave moderna i ritratti e i loro significati attraverso una sorta di “mascheramento”.  Parrucche, gorgiere, nastri, lacci e maschere, presenti nei ritratti vengono rielaborati creando qualcosa di nuovo senza nascondere l’originale ma…spiegare l’opera di Volker senza avercela di fronte è difficile mentre sono certa che i suoi messaggi vi arriveranno, immediati ed efficaci, visitando la mostra con le mie spiegazioni e l’esposizione sarà una piacevole ed interessante sorpresa come lo è stata per me!

Ecco alcune delle cose che ci ha spiegato l’artista a proposito del suo lavoro: «Vorrei mostrare che i ritratti erano un bene di lusso riservato esclusivamente a un’élite privilegiata. Ogni posa, ogni indumento, il formato e molti altri dettagli sono serviti a una dichiarazione. Queste dichiarazioni furono comprese in quel momento come una cosa ovvia. Oggi non capiamo più questi codici, siamo abituati a un’analisi troppo veloce e immediata delle persone e dei fatti».

Al piacere di ascoltare la spiegazione di alcune opere fatta direttamente dal suo autore si è poi aggiunta, per me, un’ulteriore piacevole sorpresa ovvero quella di rivedere alcuni dipinti dei depositi della collezione dei Musei Civici di Pavia che vidi, per la prima e ultima volta, ormai oltre vent’anni fa, ai tempi dell’Università. Sì perché Volker ha scelto le foto di alcuni di questi dipinti per rielaborarle ed esporle poi accanto agli originali.

La mostra, inaugurata l’8 ottobre 2020 terminerà il 6 gennaio 2021: quale migliore occasione, nei mesi, invernali per venirci a trovare a Pavia e passare una piacevole oretta nelle sale del Castello Visconteo a scoprire con noi l’opera di Volker Hermes

Pavia attraverso gli occhi di Opicino De Canistris, cronista medievale

Quando si parla Pavia del Medioevo ci si imbatte inevitabilmente nel nome di Opicino De Canistris: fonte preziosissima e autorevole, Opicino non fu semplicemente uno storico bensì un incredibile disegnatore, cartografo e miniaturista molto spesso (e giustamente) definito visionario.

Basti pensare che il suo “Libellus descriptione Papiae”, libro guida fondamentale per conoscere la fisionomia della nostra città nel Medioevo, fu scritto lontano da Pavia, quando Opicino abitava ad Avignone presso la corte papale e si basa perciò su ricordi dei luoghi che ci descrive misti a sogni e allucinazioni bizzarre. Sì, perché Opicino De Canistris era un sacerdote, ma al tempo stesso appassionato di astrologia e tradizioni popolari; di lui sappiamo moltissimo, perfino la data di concepimento! E tuttavia è un personaggio estremamente misterioso.

Fu perseguitato tutta la vita da visioni e apparizioni che lo portarono a sviluppare una personale idea del bene e del male in continua dialettica reciproca. Anche il suo rapporto con Pavia si fonda sul contrasto: la definisce città meravigliosa ma anche generatrice di un terribile mostro, essendo stato costretto ad abbandonarla per ragioni politiche.

Durante la nostra visita guidata vedremo “Papia” attraverso i suoi occhi, immagineremo le sue cento torri e le tante chiese (alcune delle quali scomparse o trasformate), anche grazie alla lettura di alcuni brani evocativi e all'ausilio degli incredibili disegni che Opicino ci ha lasciato.

Per info e prenotazioni guarda il nostro calendario

PAVIA COMPILATION! La Caccia al Tesoro per adulti tra le vie di Pavia

Quest’estate, dopo la prima Caccia al Tesoro per bambini al Castello Visconteo, alcuni genitori, entusiasti di quanto appena seguito con i loro bimbi, si sono avvicinati e ci hanno detto “Ma perché non proponete la Caccia al Tesoro anche per gli adulti?”. Io, Manu, Marghe ci siamo guardate e ci siamo dette “Certo! Perché no?!”. E da lì abbiamo cominciato a pensare a un percorso in Pavia che permettesse di scoprire il centro attraverso una Caccia al Tesoro a tappe con prove divertenti da superare, pensando sempre di proporre a voi quello che piacerebbe fare anche a noi!

Del resto, lavorando anche come Guide Turistiche Abilitate a Milano, ci è capitato regolarmente, negli anni, di seguire e organizzare visite guidate sia per gruppi aziendali che per scuole, organizzate come caccia al tesoro sperimentando come questo format, flessibile e variabile, permetta di conoscere una città divertendosi.

Nel nostro caso non si tratta di scorrazzare per la città a caccia di bigliettini ma di seguire attentamente le nostre spiegazioni su tappe diverse per poi superare una prova sempre differente, in collaborazione con la propria squadra. Che si farà dunque a Pavia il 26 settembre dalle ore 17.00? Intanto non ci faremo mancare l’Università e i suoi cortili, dove, dopo aver ascoltato storie particolari, gossip del passato ed episodi meno conosciuti, toccherà a voi mettere in gioco…il vostro spirito di osservazione.

Naturalmente anche la basilica di San Michele offre un sacco di spunti per una caccia al tesoro e qui la sorpresa sarà ancora più….sorpresa! Quindi non vado oltre! Vi dico solo che sarà a questo punto il "cameo" di IL MONDO DI TELS.

Mentre i tavolini dei bar delle piazze di Pavia cominceranno a riempirsi per l’aperitivo, le nostre squadre saranno arrivate in Piazza Duomo dove noi Guide ci alterneremo per spiegarne storie inedite, personaggi, curiosità lasciandovi poi alla terza prova; solo dopo averla superata potremo spostarci verso il Castello Visconteo che animeremo delle storie meno conosciute legate ai suoi personaggi per poi lasciare a voi “l’interpretazione” di quanto ascoltato.

E il tesoro? Sarà, come da tradizione, nel Castello…? La squadra vincente lo scoprirà! Ecco...ho già detto troppo! Ora mi sbilancio solo per le informazioni pratiche: la prenotazione è obbligatoria perché limiteremo il numero di partecipanti; la durata della visita guidata/caccia la tesoro sarà di circa 2 ore; costo € 10 a persona; le squadre le comporremo noi in base alle iscrizioni (ma naturalmente se arrivate con un gruppetto di amici e vorrete rimanere insieme non vi separeremo!) e vedrete come sarà divertente interagire subito con i vostri nuovi compagni!

Per info e prenotazioni https://www.guideturistichepavia.it/prenotazioni/

Caccia al tesoro per bambini

La Caccia al Tesoro per bambini ritorna anche anche nel calendario PAVIA COMPILATION!

Io e la collega e amica Manuela eravamo sicure che la visita guidata strutturata come Caccia al Tesoro per bambini avrebbe funzionato, per un motivo molto semplice: se ci siamo divertite noi a prepararla figuriamoci i bambini a farla!!! E così è stato. Sabato 19 settembre 2020 alle 15.30 arriviamo alla terza Caccia al Tesoro in tre mesi, dopo il successo e la soddisfazione delle due precedenti, fatte con caldo e lockdown ma senza che ciò abbia minimamente ridotto l’efficacia di questo format!

Scegliere il Castello Visconteo come cuore della Caccia al Tesoro è stato naturale perché si può spaziare dall’ interno del cortile ai bellissimi giardini pubblici all’ esterno, sempre in sicurezza e tranquillità. Per nostra scelta non abbiamo creato una Caccia al Tesoro che li faccia scorrazzare alla ricerca di indizi ma ci è piaciuto di più pensare a 4 prove da superare, divertenti ma anche legate alle spiegazioni da noi fatte di volta in volta.

Il cibo ai tempi dei duchi, la moda tra medioevo e rinascimento, i personaggi del castello, i giochi e i balli dell’epoca sono diventati spunti per costruire le prove che hanno finora divertito bambini di una fascia di età piuttosto ampia. Sì perché noi avevamo pensato indicativamente alla fascia 7-11 anni poi, nelle esperienze di quest’estate, si sono inseriti nel gruppo sia una piccolissima di 4 anni, un pochino aiutata dalla mamma ma soprattutto dai più grandi e un paio di “grandoni” di 12 anni che si sono perfettamente adattati all’ eterogeneità del gruppo, dando una mano ai più piccoli.

Vederli giocare insieme mi ha ricordato la mia infanzia in paese, quando le “compagnie” comprendevano una amplissima fascia di età e tutto funzionava alla perfezione: i grandi istintivamente responsabili verso i piccoli e i piccoli…particolarmente svegli e orgogliosi di stare con i grandi!

Il costo della Caccia al Tesoro è di € 10 a bambino e naturalmente i genitori sono i benvenuti a restare. Prenotazione obbligatoria.

Ovviamente qui non voglio anticipare troppi dettagli e nemmeno svelare quale sarà il tesoro perché la nostra Caccia è soprattutto da provare, ricordando che per ora è concentrata intorno al Castello ma ne abbiamo già pronte altre versioni, adatte anche per le scuole, che interessano altri luoghi di Pavia e anche di Vigevano.

E a proposito di “grandi”…è proprio dai genitori che hanno partecipato alla Caccia al Tesoro dei piccoli che è venuta l’idea di organizzarne una per gli adulti e così detto fatto: basta che ci date uno spunto interessante e noi, volentieri, creiamo! Da qui è nata la Caccia al Tesoro per adulti del 26 settembre 2020 con una tappa in collaborazione con i nostri amici e colleghi de IL MONDO DI TELS. Ma per questo vi rimando al prossimo articolo del mio blog.

Per informazioni e prenotazioni visitate questa pagina

Pavia Compilation!

Alla scoperta di Pavia con un ricchissimo calendario autunnale

Dopo il successo delle visite guidate estive e la soddisfazione di essere riusciti a raccogliere e donare un contributo a due associazioni che ci stanno a cuore (AGAL – Associazione Genitori e Amici del Bambino Leucemico e AINS – Associazione Italiana Nursing Sociale), Guide Turistiche Pavia anche a settembre e ottobre propone una serie di visite guidate per la città: PAVIA COMPILATION! Un mix delle visite estive che hanno avuto più successo e …qualche interessante novità.

Si comincia sabato 5 settembre con due chiese, Santa Maria Canepanova e San Luca, che ci danno lo spunto per raccontare un momento poco noto ma molto affascinante della storia di Pavia, quello tra il Quattrocento e il Cinquecento, attraversando due quartieri carichi di suggestioni lungo il percorso. Il 12 settembre, nel pomeriggio, torneremo invece a San Pietro in Verzolo per ammirare le parti normalmente non accessibili al pubblico dell’antico monastero, visitare la chiesa e recuperare lontani ricordi del quartiere, per poi passeggiare lungo la Via dei Mulini e raggiungere il bellissimo Molino Ferrari.

Sabato 19, sempre nel pomeriggio saremo ancora al Castello per un momento dedicato ai bimbi: la divertentissima Caccia al Tesoro alla scoperta di personaggi, usanze, cibi, danze, giochi al tempo dei Duchi Visconti Sforza. Con Pavia Compilation! Abbiamo introdotto una versione della Caccia al Tesoro in città anche per i grandi: il 26 settembre sarà infatti tutta dedicata agli adulti! Una serie di prove da superare che permetteranno di scoprire luoghi e personaggi pavesi con una tappa a sorpresa, a cura de Il mondo di Tels di Pavia. Imperdibile per tornare un po' bambini!

Sabato 3 nel tardo pomeriggio saremo in compagnia del celebre cronista medievale Opicino de’ Canistris e delle sue mappe per confrontare la città di oggi con quella del Trecento. Balzeremo poi di nuovo nell’epoca contemporanea, il 10 ottobre con la visita guidata serale dedicata alle sculture di luce di Marco Lodola. Il percorso sulle donne celebri di Pavia, tanto apprezzato nel periodo estivo, ritorna sabato 17 ottobre nel pomeriggio: passeggiando per il centro, ricorderemo vita e curiosità di grandi donne quali Teodolinda, Cecilia Gallerani, Beatrice d’Este, Maria Teresa d’Austria, Adelaide Cairoli, Maria Corti e tante altre legate a Pavia.

Infine, domenica 25 ottobre concluderemo questo ciclo di visite con un percorso dedicato “ai movimenti fermati” rappresentati dalle sculture pavesi, con particolare attenzione ai loro materiali. Salvo cambiamenti di direttive, le modalità di svolgimento delle visite guidate saranno sempre le stesse: massimo 20 partecipanti, attenzione al distanziamento, obbligo di portare con sé la mascherina e utilizzo, da parte delle guide, del microfono amplificatore, quando necessario.

Il costo delle visite guidate è € 10 a persona – Visite svolte da guide turistiche abilitate.

Pavia ripARTE! Tra arte, curiosità e solidarietà. Luglio e agosto 2020

È con grande piacere che io e le splendide colleghe Margherita e Manuela presentiamo la seconda parte del nostro calendario di visite guidate di "Pavia ripARTE! Tra arte, curiosità e solidarietà".

L’idea di valorizzare il turismo di prossimità e, contemporaneamente, dare un aiuto concreto, in questo momento particolare, a due associazioni locali (AGAL – Associazione Genitori e Amici del Bambino Leucemico e Ains Onlus – Associazione Italiana Nursing Sociale) è stata premiata attraverso il successo che ha avuto la nostra iniziativa con gli itinerari proposti a giugno e luglio e allora …si continua! Per chi resterà a Pavia nelle prossime settimane, e fino a fine agosto, ma anche per chi, da fuori, verrà a visitare la nostra bella città.

Questa volta cominciamo con la visita guidata pensata per i bambini per intrattenerli in questi ultimi fine settimana cittadini, prima di partire per mare, lago, montagna: la Caccia al Tesoro al Castello, che tanto è piaciuta a giugno, verrà riproposta con le stesse caratteristiche e lo stesso divertimento.

Fiore all’occhiello degli itinerari in centro sarà poi la visita di luoghi simbolo di Pavia visti attraverso gli occhi di uno dei più grandi cronisti medievali, Opicino de’ Canistris. Arrivati ad agosto il nostro giro in periferia questa volta toccherà un argomento di sempre grande interesse e fascino: la Battaglia di Pavia, ripercorrendo, così, anche la storia del quartiere Mirabello.

A cavallo di ferragosto ci prenderemo una pausa da Pavia per spostarci nel territorio ma per ora…lasciamo un po’ di suspense rispetto a questo progetto perché, comunque, già il 21 agosto saremo di nuovo in città con un classico estivo: Pavia by night, questa volta vista con una luce particolare, quella delle donne celebri legate alla nostra città, personaggi appassionanti come Beatrice d’Este, Cecilia Gallerani, Maria Teresa d’Austria, Adelaide di Borgogna.

Agosto terminerà con una visita guidata direi…raffinata, alla scoperta di due chiese a cui noi guide siamo particolarmente affezionate ma meno conosciute rispetto alle più celebri architetture romaniche pavesi: si tratta di Santa Maria Canepanova e San Luca, nell’epoca tra Rinascimento e Controriforma.

Naturalmente le visite continueranno ad essere svolte rispettando tutte le norme di sicurezza previste e indicate nel volantino e sul nostro sito, per questo il numero di partecipanti sarà limitato ma ci sarà sempre la possibilità di prenotare le stesse visite in orari e giorni diversi per chi avesse già un gruppetto precostituito di persone interessate.

E se avete ospiti stranieri…non esitate a regalare loro una delle nostre visite in inglese e/o francese!

Pavia ripARTE! Tra arte, curiosità e solidarietà

Turismo di prossimità

Visualizza il programma delle visite guidate in formato pdf

Perché rinunciare a cultura e socialità in questo momento particolare?! Per questo noi di Guide Turistiche Pavia proponiamo, a partire dal 14 giugno, una serie di visite guidate, fuori dagli itinerari più battuti, per approfittare del “turismo di prossimità” di cui tanto si parla in queste settimane e per fare quello che spesso ci sentiamo dire “si viaggia tanto per il mondo e poi non si conosce il proprio territorio”!

Ci pensavo proprio l’altro giorno, quando arrivata in cima al Monte Lesima dopo una bella camminata cominciata dal Brallo, mi sono trovata di fronte a un panorama spettacolare che mi ha ricordato, in certi scorci, i miei trekking in Perù! Con il mio compagno di camminata, nonché collega Guida Turistica, abbiamo parlato delle tante opportunità offerte dalla nostra provincia, tra natura e cultura, mentre già il nostro calendario di visite guidate in Pavia era in stampa.

E visto che questo è un momento particolare e difficile per tutti abbiamo pensato di unire alla nostra iniziativa un tocco di solidarietà per dare un aiuto concreto a chi ne ha più bisogno: per questo una parte della quota che gli iscritti pagheranno per partecipare alle nostre visite guidate andrà in donazione a diverse associazioni che si occupano di aiutare chi ne ha più necessità, questa volta saranno l’Associazione AGAL – Associazione Genitori e Amici del Bambino Leucemico e l'Associazione AINS Onlus –Associazione Italiana Nursing Sociale.

Le nostre proposte riguardano per ora il centro di Pavia, con un itinerario molto particolare e suggestivo sul tema di angeli e arcangeli e uno più classico, ma sempre gradito e ricco di curiosità, perché si parlerà di gente e luoghi legati al nostro bel fiume, il Ticino. Poi si uscirà in periferia, poiché Pavia ha la bella caratteristica di avere qualcosa di interessante anche fuori dal centro storico, e così si comincia dal pittoresco quartiere di San Pietro in Verzolo, con la sua atmosfera da “paesino in città” e il carattere popolare segnato dall'antica presenza di alcune fabbriche storiche ma anche dall'attività agricola un tempo legata ai suoi antichi mulini.

Per non dimenticarci poi dei nostri bambini, che già hanno vissuto mesi particolari con la scuola a distanza, proponiamo anche una divertente caccia al tesoro nei dintorni del Castello Visconteo, per passare una mattinata all'aperto divertendosi e scoprendo qualcosa su storia e usanze del passato nel castello! Naturalmente le visite saranno svolte rispettando tutte le norme di sicurezza previste e indicate nel volantino e sul nostro sito, per questo il numero di partecipanti sarà limitato ma ci sarà sempre la possibilità di prenotare le stesse visite in orari e giorni diversi per chi avesse già un gruppetto precostituito di persone interessate.

Inoltre alcune visite guidate possono essere svolte, su richiesta, anche in francese e inglese, per gli ospiti stranieri o soltanto per chi avesse voglia di approfittare di questo momento per ripassare le lingue!

Top